Igiene delle mani, grande successo a Lanusei per la Giornata mondiale

Decine e decine di cittadini all’ospedale N.S. della Mercede per la prova con la “scatola di Semmelweis” e le dimostrazioni pratiche.

Lanusei, 5 maggio 2026 – Grande partecipazione stamane all’ospedale N.S. della Mercede di Lanusei in occasione della “Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani” organizzata dalla Asl Ogliastra. Decine di utenti, visitatori e pazienti si sono avvicinati incuriositi al punto informativo allestito all’ingresso della sala Cup, confermando la grande sensibilità della comunità ogliastrina verso i temi della prevenzione.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Direzione del presidio ospedaliero, guidata dal dott. Luigi Ferrai, insieme alla sua équipe composta dal dott. Alessio Piras, dalla dott.ssa Lisa Deiana, dalla dott.ssa Sviatlana Kuzmich, dalla dott.ssa Giulia Fanni, dal dott. Federico Usai e con il supporto di Fausto Orrù, Giada Murru e Mariangela Testorio.

«Secondo i dati dell’OMS una corretta igienizzazione delle mani è in grado di prevenire circa il 50% delle infezioni correlate all’assistenza – spiega Alessio Piras, infermiere e coordinatore della Giornata –  tuttavia promuovere questa buona pratica significa ridurre drasticamente anche le infezioni domestiche. Sempre gli studi scientifici – continua Piras – hanno dimostrato come la pulizia con i gel idroalcolici sia considerato un “gold standard”: quindi, anche in assenza di acqua e sapone, l’utilizzo dei gel è un’opzione più che valida».

L’evento di Lanusei ha puntato sul coinvolgimento diretto delle persone. Lo staff della Direzione di presidio non si è limitato a fornire nozioni teoriche, ma ha accompagnato i cittadini in un vero e proprio percorso interattivo. Dopo la pulizia delle mani con un gel fluorescente, le persone hanno potuto avere immediato riscontro dell’efficacia dell’igienizzazione grazie alla “scatola di Semmelweis”: introducendo le mani all’interno di questo strumento, attraverso l’utilizzo di una luce UV, eventuali aree non correttamente pulite rimangono più scure, rendendo immediatamente visibili gli errori e favorendo un apprendimento pratico ed efficace.

«Le persone hanno dimostrato grande curiosità nell’avvicinarsi alla nostra postazione – osserva Lisa Deiana, assistente sanitaria – tante si sono volute mettere alla prova nel lavaggio delle mani e sono state pronte ad ascoltare i nostri consigli. L’errore più comune – continua la dottoressa Deiana –  è tralasciare nell’atto della pulizia il dorso della mano e gli interstizi tra le dita. Proprio grazie a questa esperienza, la maggior parte di loro ha saputo accogliere le correzioni e perfezionare la propria tecnica».

Per incoraggiare il mantenimento di queste buone pratiche anche nella vita quotidiana, lo staff della direzione del presidio ha distribuito ai cittadini dei flaconcini tascabili di soluzione idroalcolica e un pieghevole informativo, con l’illustrazione dei sei passaggi fondamentali per la corretta igiene delle mani: un modo per rendere i partecipanti “ambasciatori della cultura dell’igiene” anche fuori dalle mura ospedaliere.

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5 Maggio, 2026