Telemedicina, il modello della Asl Ogliastra come esempio nazionale

Il progetto di telemonitoraggio per la Bpco basato sull’IA presentato al Policlinico di Milano come sistema innovativo replicabile in tutta Italia.

L’équipe della Cot della Asl Ogliastra.

Lanusei, 13 maggio 2026 – Un modello di telemedicina tecnologicamente avanzato, ma soprattutto facilmente trasferibile e adottabile in altri contesti territoriali. Per questi motivi il progetto di telemonitoraggio della Bpco (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) della Asl Ogliastra è stato scelto come best practice a livello nazionale e presentato nel Terzo Workshop tematico dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, dedicato a “La raccolta e gestione dei dati in Sanità e il ruolo dell’Intelligenza Artificiale”.

A illustrare il progetto il prof. Raffaele Antonelli Incalzi e Giuseppe Capasso del Policlinico universitario del campus Bio-Medico di Roma, realtà con con cui la Asl Ogliastra ha collaborato per sviluppare questo progetto già a partire dal 2013. Grazie a questo sistema, i pazienti vengono monitorati direttamente dal proprio domicilio e nel caso si presentino situazioni clinicamente critiche, vengono messi in condizioni di entrare subito in contatto con un medico. La tecnologia alla base del progetto è costituita da un app con un “cuore” di intelligenza artificiale che viene installata nel telefono cellulare del paziente, e da un pulsossimetro bluetooth, che viene utilizzato per registrare le funzioni cardiorespiratorie degli assistiti.

«Il valore di questo modello – spiega Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra –  non risiede esclusivamente nella tecnologia, ma nella sua integrazione in un modello clinico-organizzativo consolidato, trasferibile e immediatamente adottabile in contesti sanitari differenti. Non è un caso – continua il Dg –  che il nostro modello sia stato successivamente esteso alla Asl Sulcis-Iglesiente e replicato anche in contesti extra-regionali, come la Usl Toscana Nord-Ovest».

Dopo una fase di sperimentazione partita nel 2013 e durata più di 10 anni, che ha visto nel biennio 2018/19 la presa in carico dei primi pazienti, nel novembre 2024 il servizio è entrato ufficialmente in funzione con il telemonitoraggio di 40 persone affette da Bpco. In prima linea sul territorio c’è un’équipe di medici composta da Angela Maria Bussu, Cristina Pavano e Manuela Pisanu, coadiuvata dalla squadra di infermiere della Cot della Asl Ogliastra, formata da Maria Calisi, Arianna Cocco, Emanuela Murgia, Marianna Murgia e Simonetta Tascedda. Il servizio è strutturato sotto la direzione del Distretto Ogliastra, guidato dal direttore dottor Sandro Rubiu e dalla coordinatrice, la dottoressa Marcella Caboi.

«I nostri pazienti apprezzano molto l’assistenza che riusciamo offrire tramite questo sistema  – sottolinea la dottoressa Angela Maria Bussu, pneumologa della Asl Ogliastra – negli ultimi tempi siamo riusciti anche a gestire le comorbidità: se durante il telemonitoraggio rileviamo la presenza di altre patologie, il nostro team interviene subito interpellando e coinvolgendo gli specialisti competenti. Questo consente una presa in  carico più ampia e olistica dei nostri assistiti».

Oltre alla presentazione al Politecnico di Milano, l’esperienza della Asl Ogliastra è stata recentemente individuata come caso di studio nell’ambito del progetto di ricerca nazionale “TEMPO – Telemedicina, Medici e Pazienti Post-Covid”, promosso dall’Istituto Carlo Cattaneo e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

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13 Maggio, 2026