In Ogliastra il corso sulle “Palestre della Memoria”
A Tortolì 50 operatori si formano su un modello che integra prevenzione cognitiva, socialità e inclusione per la popolazione anziana.
Tortolì, 7 ottobre 2026 – Favorire un invecchiamento sano e attivo, contrastare l’isolamento sociale degli anziani e rafforzare la rete di prevenzione sul territorio attraverso la sinergia tra sanità pubblica, amministrazioni locali e volontariato. Con questi obiettivi la Asl Ogliastra ha promosso il corso di formazione intitolato “Le Palestre della Memoria: un approccio di comunità all’invecchiamento attivo”, con l’obiettivo di introdurre in Ogliastra questo modello già sperimentato con successo in altre parti d’Italia.
L’iniziativa, promossa dalla Direzione strategica della Asl Ogliastra, è in corso in questi giorni nella sala meeting dell’Hotel La Bitta a Porto Frailis e vede la partecipazione di 50 operatori tra professionisti sanitari e sociosanitari, rappresentanti degli enti locali e addetti del Terzo Settore. Il progetto nasce dall’esperienza originariamente sviluppata nell’Asl di Modena e successivamente estesa nella Asl di Asti. A guidare i lavori del corso è la dottoressa Simona Rabino, psicologa astigiana che coordina questo progetto per l’azienda sociosanitaria piemontese.
Le “Palestre della Memoria” sono veri e propri “luoghi di prossimità”: in questi spazi, anziani appartenenti alla stessa comunità si ritrovano con frequenza settimanale per allenare le proprie funzioni cognitive, mantenere attiva la mente e condividere momenti di socializzazione. Le attività sono seguite da volontari appositamente formati e possono essere realizzate attraverso esercizi dedicati alla memoria, all’attenzione, all’orientamento e al linguaggio. Oltre alla “ginnastica mentale”, le sessioni possono prevedere anche brevi momenti di movimento fisico.
«Le Palestre della Memoria costituiscono un importante strumento di prevenzione e di sanità di prossimità – osserva Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra – Portare questo modello in un’area caratterizzata da un’elevata presenza di popolazione anziana è una scelta importante per promuovere un invecchiamento attivo. Investire su progetti come questo consente di tutelare l’autonomia delle persone e rafforzare il benessere dell’intera comunità».
Oltre alla stimolazione cognitiva, queste attività offrono spazi di partecipazioni, nel quale l’invecchiamento attivo si traduce in condivisione e nuove opportunità di incontro. Qui nascono nuove esperienze e legami che si consolidano e proseguono anche al di fuori delle sessioni.
«Questo modello possiede una forte connotazione sociale – sottolinea Lorena Paola Urrai, direttrice dei servizi sociosanitari della Asl Ogliastra – creando occasioni di incontro, partecipazione e condivisione che contribuiscono concretamente all’invecchiamento attivo e al contrasto della solitudine. Perché possa radicarsi in Ogliastra – conclude la dottoressa Urrai – è fondamentale una co-progettazione tra Asl, amministrazioni comunali ed enti di terzo settore, capace di mettere in rete competenze, risorse e spazi e di costruire risposte realmente vicine ai bisogni delle nostre comunità».
Ultima modifica
7 Ottobre, 2026