Conferenza socio-sanitaria: Utic a dicembre, iter per Punto nascita
A Lanusei la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. Il Dg della Asl Fabbo: «Contiamo di completare il percorso per il Punto nascita entro i prossimi sei mesi».
Lanusei, 5 novembre 2026 – L’Utic della Cardiologia dell’ospedale di Lanusei che riapre a dicembre, la richiesta di deroga per riattivare il Punto nascita con un percorso di sei mesi e un piano per aumentare la dotazione organica. Sono i temi principali della seduta della Conferenza territoriale socio-sanitaria dell’Ogliastra, che si è tenuta ieri pomeriggio nell’aula consiliare di Lanusei alla presenza della presidente della Regione Sardegna e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde. L’incontro, presieduto dal sindaco di Lanusei e presidente della Conferenza, Davide Burchi, ha riunito sindaci, amministratori locali, medici, addetti ai lavori e semplici cittadini. Presenti anche il direttore generale di Ares Sardegna, Giuseppe Pintor, e, per la Asl Ogliastra, il direttore sanitario Nicola Vargas, la direttrice amministrativa Stefania Ferrari e la direttrice dei Servizi socio-sanitari Lorena Paola Urrai.
Dopo una breve introduzione, Burchi ha dato la parola al direttore generale della Asl Ogliastra, Andrea Fabbo, che ha tracciato il quadro della sanità ogliastrina e affrontato i temi più attesi, a partire dal Punto nascita. La Asl ha avviato la procedura ufficiale per chiedere a Regione e ministero la deroga che ne consentirà la riapertura. «Stiamo adeguando infrastrutture e macchinari del reparto ai nuovi standard e lavoriamo all’assunzione di nuovo personale, soprattutto pediatri – spiega Fabbo – La Regione sta investendo per la riapertura della nostra Pediatria e contiamo di completare il percorso entro i prossimi sei mesi». Il Dg è poi passato alla Cardiologia del Nostra Signora della Mercede. «L’Utic è essenziale per questo territorio, vista la forte incidenza di malattie cardiovascolari e la necessità di intervenire subito sulle patologie tempo-dipendenti – prosegue il manager – Se il reclutamento procederà come previsto, potremo avviarla già dal mese di dicembre». Centrale anche l’aumento della dotazione organica. «Grazie al grande sforzo della Ras aumenteremo in maniera considerevole la nostra pianta organica – conclude il Dg – Oggi siamo 778 dipendenti e, con il piano di assunzioni per l’area del comparto e della dirigenza, contiamo di arrivare a 909 entro il 2027».
A chiudere i lavori è stata la presidente Todde, che è tornata sul Punto nascita indicando come modelli l’isola d’Elba e la Val di Fassa, dove le nascite sono garantite dal lavoro in rete con grandi ospedali pediatrici ed équipe itineranti. «Seguire contesti che già esistono ci dà sicurezza – ha spiegato – È un percorso certificato dal governo e dal ministero della Salute, che dà garanzia a chi nasce in quei territori». Da qui la collaborazione con il Bambin Gesù di Roma e, a Cagliari, con l’Arnas Brotzu e il Santissima Trinità. «Entro dicembre inaugureremo la Terapia intensiva pediatrica al Brotzu, perché è una questione di civiltà», ha concluso la presidente.
Nel dibattito sono intervenuti anche il consigliere regionale ogliastrino Salvatore Corrias, il presidente della Provincia Ogliastra Alessio Seoni, i sindacalisti Aurelia Orecchioni e Fabrizio Meloni e il presidente del Consiglio comunale di Lanusei, Matteo Stocchino.
Ultima modifica
5 Novembre, 2026